La sicurezza alimentare nell'alimentazione del bambino

E’ nota la frase ‘’ From farm to fork ‘’ che sta ad indicare come la qualità di un alimento debba essere garantita dal campo al consumatore. In questa frase è racchiuso lo spirito dell’intervento normativo e di controllo degli ultimi anni: garantire alimenti sani e sicuri lungo tutto la filiera produttiva.l'invito che viene posto ai genitori è quello di leggere le etichette poste sugli alimenti e documentarsi sempre sull'origine degli stessi.

La sicurezza alimentare occupa nell’ambito della legislazione comunitaria un posto di elezione e Regolamenti e Direttive sono stati promulgati al fine di tutelare la salute dei consumatori. La consapevolezza che negli alimenti possano essere contenuti sostanze nocive e tossiche, naturali o di sintesi, porta alla volontà di ricorrere a tutte le risorse disponibili per contenerle al di sotto dei livelli ritenuti sicuri per la salute. Particolare attenzione deve essere rivolta alla salute dei bambini.

L’aspettativa di vita dal secolo scorso è andata aumentando fino a raggiungere gli attuali 80 anni, avere un’aspettativa di vita lunga è un grande vantaggio, ma comporta problemi nuovi .Per poter raggiungere l’età avanzate in buone condizioni di salute, bisogna ridurre i fattori di rischio per le patologie cronico-degenerative che riducono la qualità della vita. Tra le armi a disposizione per mantenere la salute, gioca un ruolo fondamentale l’alimentazione.

La prevenzione inizia alla nascita, infatti nei primi anni di vita l’organismo umano presenta delle caratteristiche specifiche che lo rendono più sensibile . Il bambino infatti presenta aspetti anatomici , fisiologici e funzionali diversi rispetto all’adulto. Un’esposizione nei primi anni di vita a sostanze tossiche potrà ripercuotersi sulla salute molti anni dopo, quando mostrare una correlazione risulterà difficile. Per questo motivo il principio di attenzione e precauzione deve essere sempre alla base di qualunque intervento mirato all’alimentazione del bambino.

La valutazione del rischio associato agli alimenti si basa su alcuni parametri. Il principale è la Dose Giornaliera Raccomandata : DGA, questa dose rappresenta la quantità di additivo o contaminante che si può ritenere sicura anche quando assunta per tutta la vita.

Quello che distingue maggiormente l’esposizione di un bambino rispetto a quella di un adulto è il suo consumo di alimenti e bevande, riferito al peso corporeo,è molto più elevato. I fabbisogni di un bambino sono più elevati in termini di calorie, di nutrienti e di acqua. Questo comporta , a parità di concentrazione di sostanze nella dieta, una maggiore esposizione nel bambino rispetto all’adulto. Il rischio di superamento dei valori soglia di assunzione per Kg di peso corporeo, definiti da studi tossicologici, è quindi maggiore.

Tra le sostanze che possono essere veicolate dagli alimenti possiamo annotare:

  • I fitofarmaci, cioè erbicidi, fungicidi.. sono per la loro natura dotati di potenziale tossicità. Per queste sostanze i livelli massimi di residui negli alimenti sono stabiliti per legge a livello europeo e regolamentati con particolare restrizione nel settore della prima infanzia.
  • Le sostanze usate nelle pratiche zootecniche. Nell’allevamenti di animali varie sostanze sono usate nell’ambito della profilassi o la cura delle patologie, cioè antibiotici, o per il miglioramento dei mangimi come gli antiossidanti. Tutte queste sostanze possono residuare in tracce nelle derrate alimentari di origine animale.
  • Altra categoria importante per la salute umana e in particolare per quella dei bambini , sono i contaminanti di origine naturale cioè micotossine e ficotossine, e di origine ambientale: metalli pesanti, diossine…Sostanze tutte strettamente regolamentate per il loro possibili effetti nocivi.
  • OGM : anche in questo caso vale il principio della precauzione e quindi la volontà di non fare assumere ai bambini pasti che contengano verdure e frutta OGM.

Scegliere cibi sicuri per il bambino è quindi una responsabilità che deve essere condivisa da quanti si occupano della sua crescita. E’ necessario garantire al bambino un’alimentazione sicura da un punto di vista biologico, variata e nutrizionalmente adeguata in termini di energia, macro e micronutrienti per il corretto sviluppo del suo organismo.

 

 

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