Parlano di noi

Ieri aprendo Il Tirreno abbiamo avuto una inaspettata sorpresa: un bellissimo articolo dedicato al nostro progetto ed ai nostri prodotti... e visto che ci ha reso tutti davvero felici ed orgogliosi, ve lo proponiamo integralmente:

"PISTOIA. Non basta più essere bravi produttori. Bisogna anche sapere vendere. E gli stessi mercatini della Coldiretti sembrano non bastare più. E così dalle parti di Pistoia hanno messo insieme sei bei nomi del grande artigianato alimentare toscano per aprire uno spaccio in un luogo strategico. Là dove finisce Pistoia ed inizia la strada che porta alle piste dell’Abetone.
Un grande negozio tutto in legno col tetto verde che ricorda le iniziative che da almeno vent’anni portano avanti i produttori dell’Alto Adige, che da questo punto di vista – produzione e promozione mai separate dalla vendita diretta – sono avanti a noi di almeno dieci anni.
Lo spaccio del Podere di Monaverde, visto che la zona si trova a fianco di questo vecchio appezzamento (documenti attestano che già nel 1600 vi si coltivavano grano, orzo e vite), ha ripreso questo nome, è aperto da poco più di 15 giorni e presenta nomi nuovi e volti conosciutissimi. Come i salumi e i prosciutti di Savigni, mitico allevatore e norcino di Pavana, il paese di Guccini (di cui è fornitore ufficiale, come si diceva una volta). Savigni è veramente un grosso nome visto che sulla Montagna pistoiese ha messo su un piccolo impero con l’allevamento di maiali e galline, la macelleria, la vendita diretta e negli ultimi anni anche la Caciosteria, ristorante con camere dedicato ai formaggi italiani.
Altro grosso nome è quello di Floriddia, l’azienda del Pisano che produce le migliori farine bio della Toscana. Sugli scaffali del Monaverde anche le paste alimentari che sono l’ultima novità della casa.
Molto interessanti anche i formaggi e derivati di Fior di Latte, il caseificio sociale di Gaggio Montano, borgo sul versante emiliano del Reno.
Allo spaccio trovate il suo parmigiano reggiano di montagna a cui aggiungere ricotte e caciotte, yogurt (buonissimo, vale veramente la sosta) e burro. Il caseificio è attivo dal 1965.
Un nome emergente è l’apicoltore Andrea Pastorini di Larciano in Valdinievole. Solo 45 arnie per una produzione di altissimo livello.
È una azienda veramente a carattere familiare, con piccole etichette e miele che può nascere da produzione mono o multiflora. In più c’è il polline, il propoli, la pappa reale ed in genere tutti i prodotti dell’alveare.
Non manca poi l’olio extravergine prodotto dal frantoio tradizionale di Boschi e il Chianti Classico di Mannucci Droandi.
Non c’è solo la qualità ad accomunare il sestetto che ha aperto il grande negozio. «Le aziende agricole aderenti – spiegano – adottano tecniche di produzione biologica, senza l’utilizzo di pesticidi, fertilizzanti, ogm nè addittivi chimici. Il risultato – ci tengono a dirlo – è una produzione del prodotto finito artigianale e non intensiva, buona e sana come una volta».
Importante, nel proporre le produzioni, è la stagionalità. In questi giorni, ad esempio ci sono i necci preparati con la farina di castagna nuova. Una vera golosità se si pensa che si possono portare a casa insieme alla ricotta di Gaggio Montano. Naturalmente la domenica è tutto aperto, mattina e pomeriggio."

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