carni rosse fanno male alla salute?

 

La carne rossa è fonte di proteine ad alto valore biologico , se pensiamo al filetto, alla lombata, al girello, forniscono in 100 gr circa 20-21 grammi di proteine. Le proteine della carne rossa sono facilmente utilizzate dall’organismo per soddisfare i vari processi metabolici in cui sono coinvolte. Il contenuto di Ferro è elevato e viene assorbito in maggiore proporzione rispetto ad una fonte vegetale.

L’elevato contenuto proteico, capace di stimolare la secrezione dell’ormone della crescita, associato all’elevato contenuto di Ferro e Vit. B12, contribuisce a rendere la carne un alimento con caratteristiche idonee all’alimentazione dei bambini, adolescenti , sportivi e donne in gravidanza.

Per quanto riguarda i grassi, la quantità varia in base al taglio, da 8 gr in 100 gr nella punta di petto per esempio, ai 3 gr nel girello, scamone. Le quantità di grasso variano anche in base al tipo di allevamento e dell’alimentazione dell’animale. Rispetto alle carni bianche, la carne rossa è più ricca di grassi saturi e colesterolo, nocivi al nostro organismo .

E’ importante scegliere metodi ci cottura meno invasivi come la brasatura, la bollitura, la cottura al microonde e la cottura al forno, piuttosto che la frittura , la cottura alla griglia o il barbecue. Qualora di utilizzassero queste modalità di cottura, fare massima attenzione a non assumere parti bruciate in quanto le amine aromatiche presenti in esse sono cancerogene.

Una considerazione su come l’assunzione di carne , le modalità di caccia abbia influito sullo sviluppo dell’uomo: lo sviluppo e la diffusione delle attività di caccia hanno infatti favorito lo sviluppo cognitivo, fisiomorfologico e anatomico dell’uomo creando le basi per fondamentali cambiamenti sociali. L’alimentazione a base di carne ha determinato dei cambiamenti nella struttura corporea e fisiologica rendendoli più adatti ai lunghi spostamenti e favorendo quindi la possibilità di esplorare e colonizzare nuove aree.

 

 

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